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La scuola
La scuola di canto "Mario Antonietti" nasce dall'' "eredità" del Maestro, raccolta in particolare dal suo allievo Fabio Poggi, che dopo alcuni anni di frequenza (dal 1984), ha iniziato con lui una intensa collaborazione soprattutto sul piano della comunicazione, che ha prodotto, nel 1988, la pubblicazione del volume "Belcanto - trattato orientativo - impostazione artistica della voce umana", basata su una considerevole mole di appunti del maestro, ordinati e riassunti. Nello stesso periodo ha iniziato anche, sotto la supervisione del Maestro, ad impartire lezioni di canto. La frequentazione del Maestro è continuata fino a poche settimane prima della sua scomparsa, nel 2005.
IncontriLa scuola "Mario Antonietti" è indicata in primo luogo a chi, avendo già nozioni di canto artistico, non ha trovato il maestro ideale e si trova con una emissione insoddisfacente o addirittura in cattivo stato. Ovviamente è suggerita per chi vuole iniziare un serio e proficuo percorso di canto lirico, ma anche "moderno"; è particolarmente indicata a chi vuole dedicarsi all'insegnamento, avendo necessità di acquisire quel bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche indispensabili per affrontare un campo delicato come quello dell'impostazione della voce umana. Il Maestro Fabio Poggi è disponibile per incontri e audizioni gratuite, senza alcun impegno di nessun genere a frequentare la scuola. L'incontro preliminare con i cantanti avrà lo scopo di testare le condizioni vocali, classificare la voce, saggiare le doti vocali e artistiche per diagnosticare il percorso di studi più idoneo. Il Maestro è disponibile anche per consulenze, consigli e confronti, senza alcun impegno, all'indirizzo email del sito e per la realizzazione di conferenze e masterclass. In considerazione del fatto che il M° Poggi non svolge primariamente questa professione, non può garantire assoluta regolarità e spazio per tutti, ma si mette a disposizione sempre per aiutare soprattutto chi ha necessità. Questa scuola di canto non si propone fini di lucro, ma finalità squisitamente artistiche, per la rinascita e la crescita di una autentica scuola del belcanto italiano, senza pregiudizi nei confronti di questo o quello stile, purché finalizzati al possesso di una profonda coscienza vocale. Come già il M° Antonietti, Fabio Poggi è disponibile ad esaminare voci con problemi più o meno seri di fonazione per un efficace lavoro di rieducazione. Lezione AntoniettiDall'enorme archivio di registrazioni audio del m° Antonietti, abbiamo estratto questo intervento (dicembre 1988) di circa 30 minuti, in cui il m° tocca un po' tutti gli argomenti dell'arte dell'imposto vocale. Consigliamo di ascoltare con attenzione, e magari "a rate", perché il discorso può apparire semplice ma è invece estremamente complesso e richiede molta concentrazione. A parte il discorso artistico, l'inserimento di questo intervento ha anche lo scopo di far conoscere la voce e la personalità del M°.
Fabio PoggiFabio Poggi è nato e vissuto ad Asti, dove insegna canto dal 1988 seguendo le orme del suo maestro. Oltre ad aver curato il testo "belcanto - trattato orientativo di canto artistico", ha scritto "Fondamenti di belcanto" (visibile in questo sito per gli iscritti) e prodotto numerosi articoli in diversi forum (con il nickname: TOM207) oltre ad un proprio blog. La forza di questo scuola, dal m° Antonietti ai suoi allievi più assidui, sta nella assoluta coscienza della voce, nella sublimazione della tecnica a nuovo senso, nella assoluta padronanza di tutto quanto concorre alla formazione di una voce artisticamente esemplare. Nato nel 1957, si è laureato in architettura nel 1982 al Politecnico di Torino; ha iniziato a 3 anni lo studio del pianoforte, segno della grande passione della musica in lui, unico in famiglia a rivelarla. nel 1977 fonda il Club Amici della Musica "B. Valpreda" e nel 1981 è tra i fondatori del Circolo Filarmonico Astigiano (associazioni ancora vive e molto attive in Asti). Inizia nel contempo, su indicazione del critico e giornalista Giorgio Gualerzi, ricerche sulla vita musicale astigiana, ricerche che saranno coronate venti anni dopo dalla pubblicazione, ad opera della Provincia di Asti, del volume "All'ombra dell'Alfieri" dove, oltre a una esauriente storia della vita musicale astigiana e dei suoi protagonisti, si trova la completa raccolta delle opere rappresentate nei teatri dal 1739 ai giorni nostri con indici completi. Contemporaneamente agli studi universitari ha iniziato lo studio del canto (classe baritonale) con il basso Carlo de Bortoli, entrando, subito dopo la laurea, presso il coro dell'E.A. Teatro Regio di Torino dove è rimasto per due stagioni. Nel frattempo ha superato il concorso per l'insegnamento dell'Educazione Tecnica nella Scuola Media ed è quindi entrato nel mondo della scuola, dove è giunto a rivestire la carica di Dirigente Scolastico. Durante la permanenza al T. Regio, grazie all'amicizia col soprano Tiziana Fabbricini, ha conosciuto il Maestro Mario Antonietti. Alcune esperienze saltuarie con altri insegnanti, assai deludenti, avevano fatto maturare il lui l'idea che non esistesse un Maestro degno di tale nome; il primo approccio col M°, nonostante gli ottimi risultati, non fu colto subito nella sua portata, ma ha richiesto quasi un mese di letture degli appunti e di "prove" e dialoghi con la Fabbricini a far nascere il serio dubbio che Antonietti fosse IL Maestro. I dubbi sparirono già nel corso della successiva lezione e iniziò dunque un cammino di acquisizione della coscienza vocale, raggiunto nel corso di alcuni anni, prima a Lèvane (AR) poi a Punta Marina (RA). Dal 1988 ha affiancato all'insegnamento scolastico quello del canto, esibendosi occasionalmente in veste solistica in ambito perlopiù locale. Dal 1986 è direttore del complesso mandolinistico "P. Paniati", e dal 1990 fa parte dell'ensemble vocale "Hasta Madrigalis". Nel 2006 ha conosciuto il M° Raffaele Napoli, allievo e collaboratore del grande direttore d'orchestra e didatta rumeno Sergiu Celibidache, e ha iniziato un approfondito studio della direzione d'orchestra e della fenomenologia della musica. Nel 2007, con il m° Napoli e con Dario Macellari ha fondato a Roma l'associazione "Celibidache" di cui è diventato vicepresidente e segretario organizzativo. Ha collaborato per molti anni con l'UTEA in qualità di docente di musica lirica, e tiene corsi di direzione di coro. Dopo alcuni anni in cui gli impegni non consentivano la possibilità di gestire una scuola di canto ampia, dal 2007 ha ripreso in pieno l'attività didattica raccogliendo allievi di canto da tutta Italia, immediatamente affascinati da una disciplina finalmente chiara ed efficace.
Fabio Poggi, al centro, tra il soprano Tiziana Fabbricini e il basso Carlo De Bortoli (suo primo insegnante). |
