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Notizie La respirazione

La respirazione

"Il canto è l'arte del respiro": questa è una delle frasi più utilizzate nell'antica scuola italiana di canto, e ripresa da molte scuole moderne, compresa la nostra, salvo ben comprendere ciò che significa. Sono infatti moltissimi coloro che ritengono che si possa imparare a "ben respirare" per "ben cantare". E' una vana illusione. Non si può insegnare a ben respirare per ben cantare, in quanto la respirazione intesa come fisiologica, cioè quella istintiva e vitale, non ha alcuna necessità esistenziale di adattarsi ad alimentare i suoni di uno strumento, e potrà giusto concedere un certo miglioramento nell'ambito di una propria tolleranza, dopodiché... stop! Dunque imparare tecniche qualsivoglia, comprese quelle interessanti e sicuramente salutari delle discipline orientali, è utile e può avere risvolti importanti sul piano della vita di relazione, e indirettamente anche nel canto, ma con effetti quasi nulli nell'apprendimento dell'Arte del Canto. L'Arte del respiro potrà dirsi appresa quando si sarà raggiunta la perfezione del canto. Per imparare a respirare artisticamente occorre che il fiato venga educato ad alimentare suoni vocali, un po' come il braccio del violinista deve essere educato a far scorrere l'archetto sul proprio strumento. La differenza sostanziale, però, tra questo e quello, è che il braccio opporrà una resistenza modesta e non ci saranno importanti reazioni al tentativo di modificarne la funzione esistenzale, perché non viene rilevata una potenziale compromissione vitale, mentre risulterà in misura notevole con il fiato, visto il ruolo fondamentale che ha questo nella vita di ogni uomo. Questa scuola possiede la coscienza di questo problema, ed educa la voce andando a debellare le resistenze e le reazioni istintive, modificando la natura stessa del fiato (senza togliere la sua funzione primaria, ovviamente) e rendendolo perfetto strumento di alimentazione dei suoni vocali, emessi da strumento perfetto, ovviamente.